Mirto, elisir della salute

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Bacche di mirto

Post-vacanza: il periodo forse più stressante dell’anno, quello in cui compaiono le riniti allergiche e siamo aggrediti da varie malattie psicosomatiche causate da un generale indebolimento del sistema immunitario. Nel caso in cui il malessere si manifesti in modo acuto si può ricorrere ai medicinali, ma spesso non arriva a quello stadio: si manifesta in forma blanda, ma non per questo meno fastidiosa.
Un aiuto ce lo fornisce Afrodite, o meglio: la pianta a lei sacra, un arbusto sempreverde di facile impiego nel periodo a cavallo tra l’estate e l’autunno. Il mirto cresce spontaneo nelle regioni mediterranee, ed è quindi ascrivibile di diritto nella dieta più salutare del mondo, quella – appunto –  mediterranea. Tra l’altro ha un gusto gradevolissimo per cui è una pianta aromatica e però anche officinale per le sue proprietà antiinfiammatorie e antisettiche, nonché preventive dei tumori. La Sardegna e la Corsica sono le due isole in cui la tradizione della coltivazione e della lavorazione del mirto ha raggiunto livelli di eccellenza, creando una serie di prodotti di qualità, tra cui alcuni anche ad uso alimentare, come ad esempio la polvere di mirto, un condimento aromatizzante per pasta, riso o carne ad alto contenuto di sostanze antiossidanti.

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Sapone al mirto e uvetta

Direttamente sulla pelle invece può essere utilizzato l‘olio di mirto: analgesico, antibatterico e antinfiammatorio, l’olio di mirto è tonico per la pelle, mentre le sue qualità antisettiche ne fanno un utile ausilio topico per infezioni, ferite e ulcere; combatte anche l’acne di cui apre i pori, agendo da battericida dermopurificante e deodorante.
Nei Paesi mediterranei l’estratto di mirto è stato a lungo usato  per favorire la crescita dei capelli, ed anche in Asia il mirto è considerato dalla tradizione una pianta ayurvedica che combatte l’invecchiamento e la caduta dei capelli.

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Olio di mirto

Da circa una ventina d’anni si è scoperto che il mirto veicola le sirtuine,  altrimenti note come proteine della longevità Le sirtuine contribuiscono a ridurre ulteriormente l’invecchiamento cutaneo perché inibiscono la degradazione del collagene. Da qui deriva l’altro impiego dell’olio di mirto e dei suoi derivati: quello anti-aging
In particolare il mirto si è rivelato utile per la cura delle rughe, anche le più profonde: distensione e compattamento – in una parola: lifting – sono i due risultati cosmetici più noti.

L’olio di mirto si può assumere per una decina di giorni (purché non in gravidanza o in situazione di grave insufficienza epatica o renale): qualche goccia con il miele la mattina a digiuno. Oppure si può diluire nell’acqua del bagno e restarvi immersi fino a… quando si può.

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