Prolungare l’abbronzatura

abbronzatura-ononidespinosaL’abbronzatura è una difesa naturale della pelle che risponde ai raggi Uv del sole. Si difende producendo un pigmento colorato, la melanina, ed ispessendosi allo scopo di proteggere l’organismo. Tutto questo lo conquistiamo spesso a fatica, ed è quindi logico cercare di ritardare il più possibile lo “sbiancamento”, dovuto all’inevitabile allontanamento dall’esposizione solare. Cellule appositamente deputate a questo scopo eliminano il pigmento colorato al fine di favorire il naturale rinnovamento delle cellule epiteliali. Così nell’arco di circa un mese, l’abbronzatura si attenua e la pelle si schiarisce. Cosa si può fare?

Una pelle secca si squama, favorisce la comparsa di chiazze che ovviamente indeboliscono l’abbronzatura. Occorre dunque apportare idratazione e nutrimento alla pelle con formule rigeneranti che impediscano le spellature e assicurino la durata all’abbronzatura. Olio di cocco, burro di karité, estratto di olio di oliva e di fico d’india e di maracuja svolgono una decisa azione rigenerante. Sono agenti antiossidanti, come anche la vitamina E, ottimi per riparare i danni dell’esposizione al sole, mantenendo la pelle morbida e vitale. Ma non bastano.

Se si vuol fare qualcosa di più, bisogna impiegare sostanze di derivazione proteica, come gli aminoacidi, perché si attivino i melanociti, ovvero le cellule preposte alla produzione di melanina. Invece gli estratti vegetali ricavati dalle foglie, ma in particolare dal mallo di noce, possono essere usati con la consapevolezza però che le loro sostanze coloranti scuriscono la pelle, ma ovviamente non hanno effetto stimolante sui melanociti.

E’ vero anche che la ceretta toglie l’abbronzatura sia a caldo, sia a freddo perché solleva lo strato superficiale dell’epidermide portando via peli e colore. In questo caso è preferibile usare un epilatore elettrico.

Anche il bagno può lavare via l’abbronzatura se la temperatura dell’acqua è superiore ai 35 gradi; meglio non sostare troppo in vasca e applicare sul corpo un prolungatore di abbronzatura.

La prima parte del corpo da cui scompare l’abbronzatura è il viso, a causa del sudore, della detersione quotidiana, dello scrub. Si può rimediare usando in abbondanza creme doposole o da notte senza idrossiacidi (ad esempio acido glicolico).

abbronzatura-mallo-di-noceSostanze adatte a prolungare l’abbronzatura e mantenere idratata la pelle sono l’Unipertan (stimolante della melanina), il Pro-Dna complex, insieme di estratti vegetali antiossidanti, l’estratto di ononide spinosa accompagnato da vitamine E e B5. L’Unipertan è un biocomplesso acceleratore di abbronzatura: composto da Tirosina, Vitamina B2, Adenosine-Tri-Phosphates (ATP), Idrolizzato di collagene, l’Unipertan può incrementare il livello di abbronzatura fino al 50% nell’arco di una settimana. In particolare la tirosina idrosolubile ad elevata penetrazione cutanea è la sostanza necessaria per l’attivazione della biosintesi della melanina.

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