
Il contagio avviene per contatto umano diretto con un soggetto affetto oppure attraverso gli oggetti personali contaminati dal virus. E’ possibile anche la trasmissione materno-fetale. Negli adolescenti e giovani adulti la trasmissione avviene principalmente tramite i contatti sessuali.
In genere su una persona si trovano solo pochi molluschi ma in alcuni casi ne possono crescere diverse decine con particolare predisposizione nei soggetti che soffrono di dermatite atopica o che hanno le difese immunitarie molto basse. La diagnosi di mollusco contagioso è generalmente clinica, cioè effettuata con la semplice osservazione delle lesioni da parte del dermatologo.
La terapia è prevalentemente affidata alla piccola chirurgia (curette) o al congelamento con azoto liquido, la laser terapia (che sfrutta l’azione della luce ad elevatissima temperatura) o la diatermocoagulazione (che utilizza onde ad altissima frequenza), tecniche efficaci ma in grado di arrecare qualche fastidio specie se esercitate su zone sensibili come i genitali o nel caso dei bambini.
Per la terapia non chirurgica dei molluschi, oggi ci affidiamo a prodotti a base di una soluzione al 5% di Potassio Idrossido (Potassa caustica). Tali presidi risultano abbastanza efficaci, anche se, a volte, il trattamento va prolungato nel tempo. In genere sono ben tollerati, ma vanno applicati con precisione. Queste novità terapeutiche, per la loro semplicità e tollerabilità vengono utilizzate principalmente in età pediatrica ed in casi selezionati sull’adulto.